chirurgia minore
Unghia incarnita nel bambino
Il bordo o l’angolo dell’unghia cresce dentro i tessuti molli che la circondano, provocando irritazione, infiammazione e dolore.
unghia incarnita
L’unghia incarnita nei bambini, o onicocriptosi, si verifica quando il bordo o l’angolo dell’unghia cresce dentro i tessuti molli che la circondano, provocando irritazione, infiammazione e dolore.
È una condizione frequente soprattutto a carico dell’alluce e può diventare molto fastidiosa se non trattata correttamente. Nelle fasi iniziali può essere possibile tentare un trattamento conservativo, mentre nei casi più avanzati o cronicizzati può rendersi necessaria una procedura chirurgica.
Sintomi dell’unghia incarnita nel bambino
I sintomi più frequenti sono:
Il dolore può aumentare con scarpe strette, attività sportiva o piccoli traumatismi ripetuti.
cause e fattori associati
L’unghia incarnita può essere favorita da diversi fattori, tra cui:
- taglio scorretto dell’unghia, soprattutto se vengono tagliati troppo gli angoli;
- uso di calzature strette o compressive;
- traumi ripetuti;
- sudorazione o macerazione locale;
- predisposizione anatomica dell’unghia o dei tessuti periungueali.
Alcune abitudini quotidiane possono quindi contribuire alla comparsa o alla recidiva del problema.
quando fare una visita
È utile richiedere una valutazione specialistica il prima possibile, soprattutto quando compaiono dolore, secrezione, tumefazione o segni di infiammazione.
Intervenire nelle fasi iniziali può permettere di tentare una terapia conservativa ed evitare che il problema diventi cronico.
La visita è particolarmente indicata quando:
Diagnosi dell’unghia incarnita
La diagnosi avviene attraverso la visita.
Il chirurgo pediatrico valuta l’unghia, i tessuti circostanti, la presenza di infiammazione, secrezione o granuloma e raccoglie informazioni sulla durata del problema, sui sintomi e su eventuali trattamenti già eseguiti.
In base al quadro clinico viene definito il percorso più adatto: trattamento conservativo, medicazioni, controlli oppure intervento.
Come si cura l’unghia incarnita
Nelle fasi iniziali si può tentare un trattamento conservativo, con l’obiettivo di ridurre l’infiammazione e favorire una corretta crescita dell’unghia.
Tra i trattamenti che possono essere valutati rientrano:
- applicazioni locali di nitrato d’argento sul granuloma;
- sollevamento del bordo ungueale;
- lateralizzazione dei tessuti molli, cioè spostamento dei tessuti vicini all’unghia per ridurre il conflitto;
- medicazioni locali;
- indicazioni pratiche su calzature, taglio dell’unghia e igiene locale.
È importante evitare il “fai da te”, soprattutto quando sono presenti secrezione, dolore importante o granuloma, perché manovre scorrette possono peggiorare l’infiammazione.
Quando serve l’intervento e in cosa consiste
L’intervento può essere indicato nei casi ormai cronicizzati, di lunga data, con granulomi voluminosi o resistenti alla terapia conservativa. Può essere valutato anche quando è necessario favorire un recupero più rapido.
La procedura può prevedere:
- asportazione del granuloma;
- onicectomia parziale, cioè rimozione della porzione di unghia coinvolta;
- matricectomia, cioè trattamento della parte di matrice responsabile della ricrescita dell’unghia in quella sede, per ridurre il rischio che la porzione asportata ricresca nello stesso modo.
L’intervento può essere eseguito in giornata, con dimissione nello stesso giorno, ma in alcuni casi anche a livello ambulatoriale. Può essere effettuato in sedazione oppure in anestesia locale da sveglio, in base all’età del paziente, alla collaborazione e alla valutazione specialistica.
indicazioni utili
Dopo la procedura è importante seguire le indicazioni ricevute per favorire una corretta guarigione.
In generale, il Dott. Rapuzzi indica di:
Per ridurre il rischio di recidive è utile:
- evitare calzature strette;
- non tagliare gli angoli delle unghie;
- effettuare pediluvi con acqua e sale, se indicati dallo specialista.
Le domande più comuni dei genitori sull’unghia incarnita
Nelle fasi iniziali può essere possibile tentare un trattamento conservativo. Se però il problema è cronico, recidivante o associato a granuloma importante, può essere necessario l’intervento.
È consigliabile fare una visita il prima possibile, soprattutto se compaiono dolore, secrezione, tumefazione o granuloma. Una valutazione precoce può aiutare a evitare che il problema peggiori.
Il granuloma è un tessuto infiammatorio che può formarsi vicino all’unghia incarnita. Può essere doloroso, sanguinare o produrre secrezione e, se persiste, può rendere necessario un trattamento chirurgico.
L’intervento prevede l’asportazione del granuloma, la rimozione della porzione di unghia incarnita e, quando indicato, la matricectomia per evitare che quella parte di unghia ricresca nello stesso modo.
Non sempre. Può essere eseguito in sedazione oppure in anestesia locale da sveglio, anche a livello ambulatoriale, in base all’età, alla collaborazione del paziente e alla valutazione dello specialista.
In genere è opportuno evitare attività fisica e traumatismi per circa 2 settimane. La ripresa dello sport avviene quando il dolore è scomparso e secondo indicazione specialistica.
È utile evitare scarpe strette, tagliare le unghie in modo corretto senza scavare gli angoli e curare l’igiene del piede. In alcuni casi lo specialista può consigliare pediluvi con acqua e sale.
Nota: Le informazioni presenti sul sito hanno finalità orientativa e non sostituiscono la valutazione medica specialistica. In caso di sintomi acuti, dolore importante o peggioramento delle condizioni generali, è necessario rivolgersi al medico o al pronto soccorso.
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